The Net… la macchina che pensa
Interessante intervista su l’Espresso a Kevin Kelly, padre di Wired e futurologo illuminato.
Kelly racconta di una rete in grado di crescere a dismisura con kilometri e kilometri di fibra e con la possibilità di connettere cose persone, menti…
Un interessante gioco di pensieri che tende alla veggenza. Da leggere.


Andrea Crevola ha detto:
il 21 Agosto 2006 alle 15:49
Ricorda da vicino un racconto di Asimov che lessi da ragazzo. Purtroppo non ricordo il titolo, ma la trama percorreva la storia futura dell’umanità. Speriamo di saperla raccontare.
) la domanda fondamentale dell’universo: come si può arrestare l’entropia? ossia, c’è un modo per evitare che tutta l’energia utile dell’universo si trasformi in disordine (e quindi sia inutilizzabile)? Ma la macchina continua a rispondere che non possiede ancora abbastanza conoscenza per fornire una risposta.
Periodicamente (diciamo ogni qualche decina di milioni di anni) qualcuno poneva ad un supercomputer chiamato AC (toh, le mie iniziali
Nel corso del racconto si scopre che in un futuro molto lontano gli esseri umani sono prima diventati puro spirito, quindi si sono fusi con AC (incrementando così la sua conoscenza). La conclusione del racconto è folgorante e indimenticabile: l’ultimo uomo ancora fuori da AC pone nuovamente la domanda sull’entropia. Il computer, questa volta risponde che ha trovato la soluzione.
“E luce fu”.